Consensus Miami è da tempo il momento di verifica annuale per il settore crypto: l’occasione in cui il settore fa il punto sulla situazione reale, non su quella che vorrebbe. L’edizione di quest’anno ha confermato questa tendenza e molto di più. BeInCrypto ha partecipato come media partner, conducendo interviste in loco con executive e founder nei settori trading, infrastruttura, sicurezza e pagamenti.
Dal confronto diretto è emerso un segnale costante: il focus si è spostato dalla speculazione all’infrastruttura. Le stablecoin hanno dominato la discussione. L’integrazione tra AI e crypto è emersa praticamente in ogni conversazione e la presenza degli investitori istituzionali – dagli specialisti alla compliance agli esponenti dei grandi istituti bancari – è stata più visibile rispetto a qualsiasi Consensus precedente.
Le stablecoin protagoniste assolute
Se c’è stato un tema che ha caratterizzato Consensus Miami 2026, sono state le stablecoin. L’approvazione lo scorso anno del GENIUS Act e le trattative ancora in corso per il Clarity Act hanno dato urgenza al dibattito, ma diversi speaker hanno subito precisato che la spinta istituzionale era già in crescita a prescindere dai risultati legislativi.
Henri Arslanian, co-fondatore di Nine Blocks Capital Management, lo spiega in modo chiaro:
“Se il Clarity Act verrà approvato, sarà solo la ciliegina sulla torta. Altrimenti, c’è già molto entusiasmo, interesse e investimenti nel settore.”
La questione più urgente, ha sostenuto Arslanian, riguarda il divario di compliance che stanno creando i pagamenti agentici. Poiché le stablecoin alimentano flussi finanziari sempre più autonomi, il settore non ha ancora dato risposte alle domande di base: come si effettua il KYC sulle transazioni degli agenti AI? Come si monitora l’eventuale manipolazione di mercato in un contesto di liquidità diretta dai bot? “Quando si cerca davvero di portare la cosa sul piano operativo,” ha fatto notare, “è allora che emergono le domande più interessanti.”
L’impronta istituzionale sempre più forte
Uno degli argomenti più discussi all’evento di quest’anno è stato il numero di operatori della finanza tradizionale presenti. JPMorgan aveva uno stand. Le società di compliance, gli studi legali e i fornitori di infrastrutture di pagamento erano attivi su tutto il piano.
Guardando in giro tra i presenti, si notavano più completi che abbigliamento casual, nonostante il caldo e l’umidità tipici di Miami. Se le criptovalute sono state concepite come alternativa al sistema bancario, oggi l’apertura del sistema bancario alle crypto è vista da molti come uno sviluppo positivo per la prossima fase di adozione.
Nirvana Lingbing Li, responsabile PR di CoinW, riassume chiaramente questo cambiamento:
“La mia principale considerazione dopo Consensus Miami è stata la crescente presenza istituzionale nelle crypto. Rispetto agli eventi di Hong Kong o Dubai, ci sono stati chiaramente più partecipanti provenienti da finanza tradizionale, tecnologia e settore compliance, il che sembra un segnale che le crypto stanno diventando sempre più parte integrante del mondo business mainstream.”
“Un altro cambiamento interessante è stato lo sviluppo dei servizi di supporto attorno al settore. Solo allo stand di CoinW, abbiamo parlato con avvocati, società di revisione, provider di compliance e aziende di infrastrutture di pagamento per tutto l’evento. Pagamenti cross-border e soluzioni fiat on/off-ramp sono stati inoltre tra i principali argomenti, a testimonianza della crescente domanda di soluzioni efficienti e sicure per la movimentazione internazionale di capitali.”
L’AI come minaccia e come infrastruttura
In molte conversazioni, l’AI è emersa come tema trasversale, non solo come prospettiva futura, ma come realtà operativa attuale, sia sul fronte offensivo sia su quello difensivo per il settore crypto.
Jimmy Su ha spiegato come gli attaccanti stiano già utilizzando l’AI per eludere i CAPTCHA, creare deepfake credibili per infiltrarsi nelle aziende crypto, e produrre curriculum scritti dall’AI con riferimenti a repository GitHub realmente esistenti. Nel frattempo, Binance impiega l’AI per creare impronte comportamentali degli utenti, offrendo esperienze più fluide agli account affidabili e incrementando i controlli di verifica agli utenti anomali.
Tim Stanyakin ha sottolineato come la narrativa dominante di mercato sia cambiata: “Il 2024, 2025 era segnato dall’AI. Ora i protagonisti sono i perps e i prediction market.” Per ChangeNOW, ciò significa integrare direttamente i motori AI nella roadmap del wallet per il 2026.
Questa tendenza nell’integrazione dell’AI si riscontra anche nel percorso dei miner crypto, che si stanno trasformando in operatori di data center per l’AI. L’intelligenza artificiale rappresenta un vettore naturale per la convergenza delle crypto con altre tecnologie – e il processo di integrazione procede rapidamente.
Dai pagamenti all’infrastruttura: il tema della convergenza
Una considerazione ricorrente emersa dalle interviste riguarda il fenomeno della convergenza: aziende crypto che aggiungono asset class tipiche della finanza tradizionale, operatori TradFi che integrano servizi crypto, e entrambi si muovono verso un terreno comune.
Questa evoluzione ha creato un forte ottimismo sull’identità della criptovaluta come asset class, sia tra i veterani crypto sia tra le aziende di Wall Street pronte a utilizzare tecnologie come blockchain e stablecoin.
Travis John vede nelle stablecoin il “tessuto connettivo” che rende possibile questa fusione nella finanza commerciale: ordini di acquisto reali, merci reali, fatture effettive, tutto gestito tramite blockchain con regolamento in stablecoin. “Si tratta di una pretesa su flussi di cassa,” ha spiegato, sottolineando come il caso d’uso di XDC sia diverso dalla ricerca di rendimento speculativa nelle crypto.
Stanyakin di ChangeNOW ha raccontato la stessa logica dal punto di vista del retail: accanto agli swap crypto, la piattaforma offre ora circa 50 asset di finanza tradizionale, rispecchiando la scelta delle piattaforme tradizionali di includere Bitcoin e prodotti correlati. “È simile al modo in cui i broker stanno introducendo le crypto,” ha affermato.
Anche se i prezzi delle crypto sembrano vivere un inverno, il clima generale che si respira è di ottimismo. Dai pionieri alle banche in ingresso, l’ultimo anno ha rappresentato un’enorme opportunità di costruire.
BeInCrypto sul campo: con chi abbiamo parlato
BeInCrypto ha realizzato una serie di interviste in loco con focus su sicurezza, infrastrutture, trade finance, mining e pagamenti.
- Henri Arslanian, Co-Fondatore, Nine Blocks Capital Management: Una conversazione sull’adozione delle stablecoin, i punti ciechi nella compliance che si stanno aprendo attorno ai pagamenti agentici e lo stato dell’educazione e dei media crypto. (Intervista in arrivo)
- Travis John, Responsabile Institutional DeFi, XDC Network: Perché il trade finance, un mercato da 15.000 miliardi di dollari con un gap di finanziamento da 2.500 miliardi di dollari, potrebbe essere uno dei casi d’uso più chiari della blockchain nel mondo reale, e come le stablecoin sono diventate il layer mancante per i pagamenti. Leggi l’intervista completa.
- Michael Jerlis, Fondatore e CEO, EMCD: Sulla partnership EMCD-Vnish e la matematica dei margini che affrontano i miner di Bitcoin dopo l’halving: perché ora la redditività è determinata più dal tuning dei chip, dalle commissioni dei pool e dalle share rifiutate che dalla spesa per l’hardware. Leggi l’intervista completa.
- Jimmy Su, Chief Security Officer, Binance: Su come l’AI ha cambiato lo scenario delle minacce su entrambi i fronti: exploit più veloci, assunzioni-truffa con deepfake e annunci pubblicitari avvelenati che diffondono malware. Leggi l’intervista completa
- Tim Stanyakin, Responsabile Growth, ChangeNOW (Intervista in arrivo)
I BeInCrypto x Proof of Talk Institutional 100 Awards
Consensus Miami ha sottolineato ciò per cui sono nati i Institutional 100 Awards: non gli annunci, ma l’esecuzione. I dirigenti presenti a Miami, che costruiscono infrastrutture di custodia, rafforzano la sicurezza degli exchange, aprono il trade finance alle imprese meno servite e ottimizzano i margini del mining, rappresentano la profondità operativa che questi premi vogliono mettere in luce.
La cerimonia dal vivo si svolgerà il 2 giugno 2026 durante Proof of Talk al Louvre Palace.
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