Gli investigatori kenioti hanno arrestato Mildred Kache, presunta mente dietro una finta compravendita d’oro che ha sottratto 431.380 Tether (USDT) a un investitore americano, secondo quanto riferito dalla Directorate of Criminal Investigations (DCI) domenica.
Kache è stata intercettata a Crystal Villas, nel quartiere Kilimani di Nairobi. Il suo presunto complice, Ibrahim Yusuf Mohamed, è riuscito a fuggire prima dell’arrivo degli agenti, abbandonando una Mercedes-Benz E50 nera ora trattenuta come prova.
Come è avvenuta la presunta truffa
I sospettati hanno riferito all’investitore di poter fornire 400 chilogrammi di lingotti d’oro. Quest’ultimo si è recato a Nairobi per firmare l’accordo e ha poi bonificato il pagamento su conti bancari controllati dal gruppo, secondo la ricostruzione della DCI.
Dopo aver ricevuto i fondi, i presunti truffatori hanno smesso di rispondere alle chiamate. Nessun oro è mai stato spedito. La vittima, a quel punto, ha denunciato la perdita e gli investigatori hanno seguito tracce forensi fino all’appartamento di Kilimani dove Kache, conosciuta anche come Sabreena Ayesha, è stata arrestata.
La discrepanza avrebbe dovuto far scattare dei campanelli di allarme. Ai prezzi di mercato attuali, 400 chilogrammi d’oro valgono infatti molto più di 431.380 USDT (quasi 54 milioni di dollari), una divergenza evidenziata da diversi osservatori sotto il post della DCI.
Kache si trova in custodia presso la sede regionale della DCI a Nairobi, in attesa di comparire davanti al giudice. Gli investigatori dichiarano di essere attivamente impegnati nella ricerca di Mohamed e nel tracciamento dei fondi sottratti.
Uno schema già visto a Nairobi
Kilimani è già emersa più volte in truffe simili rivolte a cittadini stranieri, con un copione che cambia raramente.
I truffatori organizzano incontri formali, elaborano contratti falsi e poi spariscono una volta accreditati i soldi: uno schema già documentato in numerosi casi di frode.
Le stablecoin sono centrali in questi schemi. Gli investigatori hanno segnalato USDT come asset privilegiato per il regolamento di truffe internazionali perché i trasferimenti avvengono in pochi minuti e sono difficili da annullare.
Anche il Kenya sta finalizzando la sua prima normativa specifica sulle crypto, che aumenterebbe gli obblighi di segnalazione su movimenti sospetti.
Il prossimo passaggio sarà la prima comparizione in tribunale di Kache. Resta da vedere se una parte dei 431.380 USDT potrà essere bloccata on-chain, aspetto che influenzerà probabilmente l’entità del recupero per la vittima.