16/05/2026, 3:32

L’indice del dollaro USA è in rialzo, il prezzo di Bitcoin seguirà o tornerà indietro?

L’Indice del Dollaro USA (DXY) sta rompendo al rialzo verso quota 101 dopo aver formato un doppio minimo sul grafico giornaliero. Storicamente, questo movimento avrebbe pesato sul prezzo di Bitcoin (BTC). Ma i dati di correlazione del 2026 raccontano una storia diversa.

Bitcoin viene scambiato vicino a $80.605, in aumento dello 0,97% nelle ultime 24 ore e dell’8,71% negli ultimi 30 giorni. La domanda ora è se la forza del dollaro influenzi ancora il prezzo di BTC, oppure se Bitcoin si muova sulla base dei suoi fondamentali.

La correlazione inversa di lungo periodo è ancora significativa

Da oltre un decennio, il DXY e Bitcoin generalmente si sono mossi in direzioni opposte. I dati di Bitcoin Counterflow risalgono al 2011 e mostrano chiaramente questo schema.

Le fasi di espansione di Bitcoin nel 2013, 2017 e 2020 hanno coinciso con una debolezza del DXY al di sotto di 90. I rally del DXY nel 2014, 2018 e 2022 hanno invece coinciso con forti ribassi di BTC superiori al 60%.

Il meccanismo alla base di questo legame è semplice: un dollaro più debole indica in genere condizioni finanziarie più espansive e una maggiore propensione al rischio, entrambe storicamente hanno sostenuto Bitcoin insieme ad altri asset rischiosi.

DXY contro prezzo BTC
DXY vs prezzo BTC / Fonte: Bitcoincounterflow.com

Lo youtuber Carl Moon ha recentemente pubblicato un grafico comparativo mensile che rafforza questa visione. Il suo grafico pone ogni ciclo di halving di Bitcoin in relazione alle fasi del DXY.

I blocchi rossi durante le bull run di BTC corrispondono ai cali del DXY, mentre i blocchi verdi durante le correzioni indicano una forza del dollaro. Tuttavia, la previsione futura di Moon mostra entrambi gli asset in crescita, suggerendo che questa relazione potrebbe cambiare.

Il 2026 racconta una storia più complessa

Sebbene la visione macro supporti la tesi inversa, l’andamento recente del prezzo la complica. Una sovrapposizione tra la correlazione DXY e Bitcoin sul grafico giornaliero mostra un quadro misto nel 2026.

Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio la correlazione si è avvicinata a +1,00 (ellisse blu). Entrambi gli asset sono scesi insieme mentre i mercati rischiosi venivano rivalutati. La stessa correlazione positiva è tornata a metà marzo e all’inizio di aprile, con entrambi in ripresa simultanea.

La correlazione negativa poi è riapparsa da metà aprile a maggio (ellisse rossa). In questo periodo il DXY è salito mentre BTC si è mantenuto in consolidamento vicino a $80.000. I valori si sono avvicinati a -1,00, ristabilendo lo schema inverso dopo mesi di decoupling.

Correlazione giornaliera DXY e BTC
Correlazione giornaliera DXY e BTC / Fonte: Tradingview

Questa volatilità si allinea con i cambiamenti strutturali nel mercato di Bitcoin. I flussi degli ETF su Bitcoin spot hanno raggiunto 1,97 miliardi di dollari ad aprile, il mese più forte del 2026.

Oggi la domanda istituzionale influenza il prezzo di BTC indipendentemente dai movimenti del dollaro. Al contrario, i cicli guidati dal retail del passato reagivano in modo molto più netto alla forza del dollaro. Questa sensibilità sembra attenuarsi ora che i flussi da BlackRock e altri emittenti rappresentano una domanda costante.

La previsione del prezzo DXY punta a 101,075

L’attuale grafico del DXY propone una chiara tesi tecnica. Il prezzo si attesta a 99,124 dopo aver superato il livello di ritracciamento di Fibonacci 0,618 a 98,548. Una formazione a W tra aprile e maggio costituisce la base strutturale per questo movimento.

Il target rialzista si trova a 101,075, circa il 2% sopra i livelli attuali. Questo valore è poco sopra la zona di offerta a 100,393, che rappresenta l’estensione 1,0 di Fibonacci e i massimi di marzo e aprile scorsi.

Grafico giornaliero DXY
Grafico giornaliero DXY / Fonte: Tradingview

Il momentum supporta il breakout. Il Relative Strength Index (RSI) è salito verso quota 60, mentre l’istogramma del Moving Average Convergence Divergence (MACD) è tornato verde e continua a espandersi.

L’invalidazione avviene con una chiusura giornaliera sotto il livello 0,382 di Fibonacci a 97,408. Questa zona corrisponde alla fascia di supporto verde visibile sul grafico.

Questa configurazione offre un test chiaro per la domanda sulla correlazione più ampia. Se il DXY supera 100,393 e Bitcoin mantiene i livelli o rimbalza, la tesi del decoupling prende forza.

Tuttavia, se BTC scende mentre il DXY supera 101, allora si riafferma la storica correlazione inversa e le forze macro continuano a guidare Bitcoin. Le prossime settimane dovrebbero chiarire se Bitcoin è ormai un asset autonomo o ancora un passeggero sulla rotta del dollaro.