14/05/2026, 18:00

Il CLARITY Act supera la Commissione bancaria del Senato, cosa succede adesso?

Il CLARITY Act ha superato oggi un voto chiave della Commissione bancaria del Senato, portando il disegno di legge sulla struttura del mercato crypto negli USA più vicino al voto completo in Senato.

Il disegno di legge non è ancora legge. Deve ancora essere approvato dal Senato in seduta plenaria, allinearsi alla versione della Camera e ottenere la firma del presidente.

La commissione ha avanzato il testo rivisto del Senato relativo al Digital Asset Market Clarity Act del 2025. Il disegno di legge mira a definire come vengono regolamentati gli asset digitali negli Stati Uniti, comprese le tipologie di token di competenza della SEC e i mercati di competenza della CFTC.

Cosa è cambiato nell’ultima versione del CLARITY Act?

L’ultima versione è stata ampliata rispetto alla bozza di gennaio. Sono state aggiunte nuove disposizioni riguardanti i premi legati alle stablecoin, il trading interno, le tutele in caso di bancarotta e i tempi di attuazione.

Una delle modifiche più importanti è il compromesso Tillis-Alsobrooks sui premi delle stablecoin. Limita i rendimenti passivi simili ai depositi sulle stablecoin di pagamento, lasciando però spazio a determinati premi legati alle transazioni, ma sotto una supervisione più stretta.

Il disegno di legge introduce anche disposizioni sul trading interno per gli asset digitali. Include inoltre un “safe harbor” in caso di insolvenza che permette alle controparti di chiudere le proprie posizioni in commodity digitali e accedere alle garanzie in caso di bancarotta, in modo simile alle tutele già previste per i derivati.

Il testo aggiornato fissa inoltre un termine generale di 360 giorni dall’entrata in vigore per l’effettiva applicazione. Alcune sezioni entreranno in vigore successivamente, se le autorità dovranno prima concludere il processo di regolamentazione.

Le crypto reagiscono al CLARITY Act

Il prossimo passaggio è il voto del Senato in seduta plenaria. Non è ancora stata fissata una data ufficiale, ma è probabile che avvenga a giugno. Per l’approvazione potrebbe servire una maggioranza di 60 voti, quindi i Repubblicani avranno bisogno di maggior sostegno dai Democratici rispetto a quanto avvenuto in commissione.

Dopo il voto i mercati hanno reagito positivamente. Anche Bitcoin ed Ethereum sono saliti, mentre diversi token particolarmente sensibili al tema regolatorio hanno registrato rialzi ancora più marcati.

Rally delle altcoin dopo i progressi del CLARITY Act. Fonte: CoinGecko
Rally delle altcoin dopo i progressi del CLARITY Act. Fonte: CoinGecko

Hyperliquid ha segnato un aumento di circa l’11%, probabilmente perché i trader lo considerano una scommessa ad alta volatilità su regole più chiare per il trading crypto e le infrastrutture dei derivati.

XDC e Canton hanno guadagnato quasi il 10%, segno del rinnovato interesse del mercato per le infrastrutture blockchain istituzionali, il trade finance, la tokenizzazione e la finanza regolamentata on-chain.

Il voto dà slancio al disegno di legge. La parte più difficile si sposta ora all’aula del Senato, dove le regole etiche, il trattamento della DeFi, i controlli AML e le regole sui premi delle stablecoin potranno ancora modificare il testo finale.